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01/Lug/2021


Come proteggere i bambini dal sole

Sotto i 10/12 anni le probabilità che insorgano tumori della pelle o melanomi che derivano da trasformazioni di cellule pigmentate sono molto basse.

Ciò non toglie che un minimo controllo anche su bambini e bambine vada fatto, anche tenendo presente che al momento della nascita raramente la cute presenta molti nei perché questi generalmente crescono con la persona.

Quindi un bambino può non avere nessun neo alla nascita e averne molti a 18 anni.

Questo significa che nel corso della vita i nei “si fanno”: non bisogna allarmarsi se in un bimbo o bimba si nota un neo nuovo a 8/10 anni. L’importante è che il neo cresca proporzionalmente a quanto cresce il bambino. Se a questa età ci fossero delle trasformazioni repentine – per fortuna rare – di solito clinicamente e visivamente si notano in modo veloce. È quindi utile prestare sempre attenzione a eventuali crescite anomale dei nei.

Per quanto riguarda la protezione solare per i più piccoli, soprattutto sotto i 3 anni i bambini non dovrebbero mai essere esposti alla luce diretta: meglio prediligere una luce solare indiretta e protezioni molto alte, perché tutti i danni che si creano sulla pelle di un bambino sotto i 3 anni sono quelli che si pagano di più in età adulta.

Si consiglia di utilizzare la protezione solare più alta anche negli anni successivi, perché la pelle dei bambini pigmenta (“si difende”) di meno rispetto a quella dell’adulto, quindi è molto importante sempre “aiutarla” applicando i filtri solari con le stesse regole valide per l’adulto: grosse quantità, applicazione almeno mezzora prima dell’esposizione al sole e poi ogni 2 o 3 ore, utilizzare dei buoni prodotti.

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Come proteggere i bambini dal sole?

L’intervento del  dr. Tarocco


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15/Giu/2021


Come prendere il sole in sicurezza

La prima cosa da considerare quando si parlare di abbronzatura è che quando la nostra pelle si abbronza lo fa per proteggersi dalla luce solare e dalle radiazioni ultraviolette, che altrimenti sarebbero molto dannose per la cute.

Una pelle molto abbronzata quindi non è sempre una pelle in salute, ma anzi è una pelle che si sta difendendo (come può) dai raggi solari.

Partendo da questo presupposto, quindi, più alta è la protezione solare meglio sarà, tanto che la fotoprotezione (ovvero la protezione dalla luce solare) è un fattore molto rilevante per quanto riguarda l’evoluzione di certi tumori della pelle, in primis il melanoma ma anche altri tipi di carcinomi che possono colpire la nostra cute.

La miglior protezione solare da consigliare è quindi in genere quella con il fattore di protezione più alto, anche in considerazione del fatto che rispettare i tempi di utilizzo e di esposizione al sole, quando si è in vacanza, può diventare un po’ complicato. Utilizzando una protezione molto alta, anche mettendola una volta di meno, si può avere una bella abbronzatura lo stesso senza scottarsi. Senza dimenticare che la quantità di luce che è sufficiente per il nostro benessere e per il nostro metabolismo la si prende in poche decine di minuti di esposizione al sole.

Le regole generali quindi per una corretta esposizione al sole sono di non esagerare con l’esposizione alla luce e utilizzare sempre delle creme solari ad alta protezione, in grado di filtrare le radiazioni più pericolose e di lasciar passare quelle non dannose per la nostra pelle.

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Come prendere il sole in sicurezza?

L’intervento del  dr. Tarocco


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01/Giu/2021


Come prevenire i tumori della pelle?

Il principale fattore di rischio ambientale per la pelle è l’esposizione incongrua al sole.

I tumori cutanei possono svilupparsi soprattutto sulle parti del corpo più esposte: uno dei principali fattori di rischio è infatti l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole (UVA e UVB). Questi tumori raramente, nella loro fase iniziale, presentano sintomi evidenti: il primo step per prevenire i tumori della pelle quindi è il controllo dei nei.

Uno screening dermatologico mira a evidenziare quali siano le lesioni della pelle che abbiano un aspetto irregolare o una crescita anomala, per cercare di evidenziare il più precocemente possibile la presenza di tumori cutanei ed eventualmente valutare assieme al dermatologo se sia necessario rimuoverli.

Prima si individua una eventuale radicalizzazione di lesioni della pelle più facile sarà curare il tumore cutaneo e guarire senza grossi disagi successivi.

Il tumore della pelle più pericoloso è il melanoma, quel tumore che deriva dalla trasformazione delle cellule pigmentate che visivamente al nostro occhio sembrano purtroppo semplici nei.

I segnali da monitorare quindi sono:

  • la comparsa di nuovi nei
  • la variazione di aspetto (forma, colore, spessore…) di quelli già presenti

In presenza di alterazioni di questo genere è consigliato effettuare una visita dermatologica.

Quando valutare una visita dermatologica?

Non esiste un periodo migliore per programmare una visita dermatologica: è quindi corretto eseguirla sia d’estate che in tutte le altre stagioni.

Ci sono poi alcuni fattori per i quali è consigliato sottoporsi a screening regolari:

  • in presenza di familiarità per nevi particolari o melanomi
  • chi abbia già avuto asportazione di nei a rischio di melanomi
  • chi abbia più di una ventina di nei che superano i 4-5 millimetri, nei di fattezze o situati in zone particolari

La vista dermatologica nei, proposta dal Poliambulatorio Punto Salute, prevede una prima parte dedicata all’anamnesi del/la paziente (storia personale, familiarità, caratteristiche di eventuali sintomi) e una seconda parte di indagine dermatoscopica delle manifestazioni cutanee.

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Come prevenire i tumori della pelle?

L’intervento del  dr. Tarocco


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19/Mag/2021


Il principale fattore di rischio ambientale per la pelle è l’esposizione incongrua al sole.

A giugno fai una visita dermatologica dei nei e goditi l’estate in arrivo senza pensieri!

I tumori cutanei possono svilupparsi soprattutto sulle parti del corpo più esposte: uno dei principali fattori di rischio è infatti l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole (UVA e UVB).

Questi tumori raramente, nella loro fase iniziale, presentano sintomi evidenti. I segnali da monitorare sono:

  • la comparsa di nuovi nei
  • la variazione di aspetto (forma, colore, spessore…) di quelli già presenti.

In presenza di alterazioni di questo genere è consigliato effettuare una visita dermatologica.

La vista dermatologica nei, proposta dal Poliambulatorio Punto Salute ed eseguita dal dr. Michele Tarocco, prevede una prima parte dedicata all’anamnesi del/la paziente (storia personale, familiarità, caratteristiche di eventuali sintomi) e una seconda parte di indagine dermatoscopica delle manifestazioni cutanee.

Costo visita dermatologica: € 90.

Per informazioni e prenotazioni: 0458699728



Contatti

Via Alessandro Manzoni 15, 37060 Lugagnano di Sona Verona

045 8699728 – 345 6558442

info@puntosalutelugagnano.it

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Autorizzazione all’esercizio attività sanitarie Cod. B5.0 – Poliambulatorio, rilasciata in data 21/06/2019 n. 21254 del Settore Igiene del Comune di Sona. Direttore sanitario Dr. Ermanno Motta, specialista in Igiene e Medicina preventiva.